Un metodo riconosciuto per elaborare i traumi
Terapia EMDR
Quando il passato non passa
Ci sono esperienze che il tempo, da solo, non guarisce. Un lutto improvviso, un incidente, una relazione che ha ferito, episodi dell’infanzia che sembravano dimenticati: a volte questi ricordi restano “sospesi” e continuano a farsi sentire nel presente — sotto forma di ansia, disturbi del sonno, reazioni intense che non sai spiegarti, difficoltà nelle relazioni.
L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un approccio psicoterapeutico che aiuta il cervello a completare l’elaborazione di quei ricordi, così che perdano la loro carica emotiva dolorosa. Non cancella il ricordo: lo trasforma in qualcosa che appartiene al passato e non invade più il presente.
Non si tratta di una tecnica sperimentale: nel 2013 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato l’EMDR come trattamento raccomandato per il disturbo da stress post-traumatico, ed è oggi riconosciuto come metodo basato sull’evidenza scientifica dalle principali associazioni internazionali. Sono EMDR Practitioner certificata, presente nell’elenco ufficiale dei terapeuti EMDR Italia.
A chi mi rivolgo
L’EMDR è utilizzato con adulti e, con opportuni adattamenti, anche con adolescenti e bambini; l’indicazione va valutata caso per caso.
Adolescenti
L’adolescenza è già di per sé una stagione intensa. Quando dentro questa stagione irrompe un evento difficile — un lutto, la separazione dei genitori, un episodio di violenza o umiliazione, un incidente — il rischio è che la ferita si saldi proprio con l’identità che si sta formando.
Lavoro con ragazze e ragazzi a partire dai 14 anni, utilizzando l’EMDR con gli adattamenti che questa età richiede, per difficoltà come:
🌱 Eventi traumatici recenti — lutti, incidenti, esperienze di violenza o bullismo
🌱 Ansia intensa, attacchi di panico, paure che bloccano la vita quotidiana
🌱 Ricordi dolorosi legati a separazioni, conflitti familiari, esperienze di rifiuto
🌱 Reazioni che preoccupano — chiusura, incubi ricorrenti, evitamento, scatti improvvisi
Anche nel lavoro EMDR con gli adolescenti uso un linguaggio diretto, non giudicante, che rispetta i loro tempi e la loro privacy. Quando opportuno e con il loro consenso, lavoro anche in dialogo con i genitori.
Quando può essere utile
Non serve aver vissuto una catastrofe per beneficiare dell’EMDR. Ciò che conta non è la gravità “oggettiva” dell’evento, ma il segno che ha lasciato dentro di te:
🌿 Traumi con la “T” maiuscola — incidenti, lutti improvvisi, aggressioni, calamità naturali, esperienze in cui hai temuto per la tua vita o per quella di qualcuno
🌿 Traumi relazionali — esperienze ripetute di umiliazione, svalutazione, trascuratezza o abuso, dentro la famiglia o in relazioni importanti
🌿 Esperienze infantili avverse — ferite antiche che sembravano dimenticate ma che continuano a orientare le tue scelte e le tue paure
🌿 Ansia e attacchi di panico — quando l’allarme del corpo si è acceso con un’esperienza precisa e non si è più spento
🌿 Elaborazione del lutto — quando la perdita di una persona cara resta congelata nel momento più doloroso, e il ricordo fa solo male
🌿 Separazioni e rotture — la fine di una relazione o di un progetto di vita che continua a riaprirsi come una ferita
🌿 Eventi stressanti recenti — situazioni che non riesci a “lasciar andare”, che tornano in mente contro la tua volontà
🌿 Incubi e ricordi intrusivi — immagini che si ripresentano da sole, di giorno o di notte, con la stessa intensità della prima volta
Se ti riconosci anche solo in una di queste situazioni, può essere il momento giusto per parlarne insieme in un primo colloquio.
Come funziona un percorso EMDR
L’EMDR è un metodo strutturato, con fasi precise validate dalla ricerca. Ecco come si sviluppa il lavoro, passo per passo.
1️⃣ Il primo colloquio
È uno spazio di conoscenza reciproca. Mi racconti cosa ti ha portato qui e io ti spiego come funziona l’EMDR e come lavoro. Alla fine decidiamo insieme se e come proseguire. Nessun impegno: se senti che non è il momento, è giusto poterlo dire.
2️⃣ La ricostruzione della storia
Nei primi incontri ricostruiamo insieme la tua storia e individuiamo le esperienze su cui lavorare. Non si parte mai dal trauma: si parte da te, dalle tue risorse, da ciò che ti sostiene.
3️⃣ La preparazione
Prima di toccare i ricordi dolorosi, costruiamo insieme gli strumenti di sicurezza per affrontarli: tecniche di stabilizzazione, un “posto sicuro” interno a cui tornare. Si procede solo quando ti senti pronto.
4️⃣ L’elaborazione
È il cuore del metodo. Ti chiedo di focalizzarti sul ricordo mentre guido una stimolazione bilaterale (movimenti oculari o stimoli alternati). Gradualmente, l’intensità emotiva del ricordo si riduce e emergono spontaneamente pensieri e prospettive nuove.
5️⃣ L’integrazione
Verifichiamo insieme i cambiamenti, consolidiamo le nuove prospettive e ci assicuriamo che tengano nella vita di tutti i giorni. Quando il lavoro è completo, il ricordo resta — ma non fa più male allo stesso modo.
“Il trauma non è ciò che ti è successo: è ciò che è rimasto dentro di te. E ciò che è rimasto dentro può ancora essere trasformato.”
— Dr. Gabor Maté
Il mio metodo nel lavoro EMDR
Anche nel lavoro con l’EMDR restano validi i tre principi che guidano tutto il mio approccio:
Formazione certificata
Sono EMDR Practitioner certificata, presente nell’elenco ufficiale dei terapeuti EMDR Italia. L’EMDR è uno strumento potente: merita di essere praticato con la formazione e l’esperienza che richiede.
Sicurezza prima di tutto
Non si tocca nessun ricordo finché non hai gli strumenti per affrontarlo. Il ritmo lo detti tu: il mio compito è assicurarmi che ogni passo avvenga dentro una cornice protetta.
Una tecnica dentro una relazione
L’EMDR non è una procedura applicata meccanicamente: si inserisce in un percorso psicoterapeutico fondato sulla relazione e sull’ascolto, e si integra con gli altri strumenti del mio lavoro quando è utile.
HAI DUBBI?
Domande frequenti sulla terapia EMDR
Le risposte alle domande che mi vengono poste più spesso da chi si avvicina a questo metodo.
Iniziamo insieme
Chiedere aiuto è il primo, vero passo del percorso. Se senti che è arrivato il momento di alleggerire il peso di ciò che hai vissuto, sono qui per ascoltarti.
Il primo colloquio è uno spazio di conoscenza reciproca, senza impegno: serve a capire insieme se l’EMDR può essere lo strumento giusto per te.
Scegli il canale che preferisci. Rispondo personalmente a ogni messaggio, di solito entro 24 ore nei giorni lavorativi.