Un percorso personale per adulti e adolescenti

Psicoterapia Individuale

Uno spazio tuo, solo tuo

Ci sono momenti in cui qualcosa, dentro, smette di funzionare come prima. Un’ansia che non ti dà tregua, un dolore che non riesci a nominare, una stanchezza che non passa nemmeno dopo il riposo. A volte è un evento preciso — una perdita, una rottura, un cambiamento — altre volte è una sensazione sottile che cresce nel tempo: “non mi riconosco più”.
La psicoterapia individuale è uno spazio pensato per quei momenti. Uno spazio dove non devi spiegare tutto subito, non devi avere già le risposte, non devi mostrarti diverso da come sei.
È il tempo che ti dedichi per ascoltarti davvero, accompagnato da una professionista che ti aiuta a leggere ciò che senti, a dare un nome a ciò che ti accade, e a costruire — un passo per volta — un rapporto più consapevole con te stesso e con la tua vita.

A chi mi rivolgo

Lavoro con due fasce d’età molto diverse tra loro, che richiedono attenzioni e linguaggi specifici.

Adulti

A partire dai 18 anni, accolgo persone in momenti molto diversi della vita: chi attraversa una crisi e non riesce a vederne l’uscita, chi vive un’ansia che condiziona il quotidiano, chi si trova a un bivio professionale o affettivo, chi sente di aver perso il contatto con sé stesso.

A volte si arriva con una domanda chiara: “voglio capire perché sto male”. Altre volte si arriva con un senso confuso di malessere, e proprio lì il lavoro inizia: dare forma a ciò che ancora non ha parole.

Il percorso individuale per adulti è uno spazio per:
🌱 Comprendere ciò che sta accadendo dentro di te
🌱 Elaborare esperienze del passato che ancora condizionano il presente
🌱 Sviluppare strumenti per gestire ansia, stress, emozioni difficili
🌱 Ritrovare una direzione personale, professionale, affettiva
🌱 Costruire relazioni più autentiche, con gli altri e con te stesso

Adolescenti

L’adolescenza è una stagione di cambiamenti intensi: il corpo che si trasforma, le relazioni che si complicano, l’identità che cerca la sua forma.
È fisiologico attraversare turbolenze — ma a volte queste turbolenze si trasformano in sofferenza che blocca, isola, fa paura.

Lavoro con ragazze e ragazzi a partire dai 14 anni, accogliendo difficoltà come:
🌱 Ansia scolastica, attacchi di panico, paura del giudizio
🌱 Tristezza persistente, demotivazione, senso di vuoto
🌱 Difficoltà nelle relazioni con i coetanei o con la famiglia
🌱 Conflitti legati all’identità, all’immagine corporea, all’orientamento
🌱 Comportamenti che preoccupano (chiusura, scatti, autolesività, alimentazione)
🌱 Eventi difficili (lutti, separazioni dei genitori, esperienze traumatiche)

Con gli adolescenti uso un linguaggio diretto, non giudicante, che rispetta i loro tempi e la loro privacy.
Quando opportuno e con il loro consenso, lavoro anche in dialogo con i genitori, perché il percorso del figlio possa essere sostenuto a casa senza essere invaso.

Quando può essere utile

Non serve un motivo “abbastanza grave” per iniziare un percorso. La psicoterapia individuale può aiutarti quando riconosci, dentro di te, alcune di queste esperienze:
🌿 Ansia e attacchi di panico — preoccupazioni che non si fermano, sensazioni di allarme costante, il corpo che reagisce prima del pensiero
🌿 Stress prolungato — la sensazione di vivere “a corda tesa”, senza più momenti di vero riposo
🌿 Momenti di crisi personale — passaggi difficili in cui i punti di riferimento sembrano vacillare
🌿 Difficoltà relazionali — schemi che si ripetono, conflitti che logorano, fatica a stare con gli altri o con se stessi
🌿 Fatica a gestire le emozioni — rabbia, tristezza, paura che sembrano travolgerti o, al contrario, che non riesci più a sentire
🌿 Elaborazione del lutto — la perdita di una persona cara, ma anche di un lavoro, di una relazione, di una parte di sé
🌿 Fasi di transizione — cambi di vita importanti (lavoro, città, genitorialità, separazioni) che richiedono di ricostruirsi
🌿 Difficoltà nel rapporto con il cibo e il corpo — vissuti complessi che meritano uno spazio di ascolto specifico
🌿 Senso di vuoto o mancanza di direzione — quella sensazione di vivere “per inerzia”, senza sapere più cosa si desidera davvero


Se ti riconosci anche solo in una di queste situazioni, può essere il momento giusto per parlarne insieme in un primo colloquio.

Come funziona un percorso

Ogni percorso è unico, ma c’è una struttura di base che mi guida nel lavoro con ogni persona.

1️⃣ Il primo colloquio
È uno spazio di conoscenza reciproca. Mi racconti cosa ti ha portato qui, cosa stai vivendo, cosa vorresti cambiare. Io ti ascolto, ti faccio qualche domanda per capire meglio, e ti spiego come lavoro.
Alla fine del colloquio decidiamo insieme se e come proseguire. Nessun impegno: se senti che non è il momento, o che non sono la persona giusta per te, è giusto poterlo dire.

2️⃣ La fase di conoscenza
Nei primi incontri (di solito 3-4) approfondiamo la tua storia, le tue risorse, le difficoltà che porti. È il momento in cui costruiamo insieme una mappa: dove sei adesso, dove vorresti arrivare, quali strade possiamo percorrere.
In questa fase definiamo anche gli obiettivi del percorso — concreti, condivisi, verificabili nel tempo.

3️⃣ Il lavoro terapeutico
È il cuore del percorso. Qui si lavora davvero: si esplora, si dà nome alle emozioni, si comprendono schemi che si ripetono, si sperimentano nuovi modi di stare con sé stessi e con gli altri.
Uso strumenti diversi a seconda di ciò che emerge: dialogo terapeutico, lavoro sulle emozioni, tecniche corporee, EMDR quando ci sono esperienze traumatiche da elaborare.

4️⃣ Le verifiche
Periodicamente ci fermiamo a guardare il cammino: cosa è cambiato, cosa sta funzionando, cosa va riorientato. La terapia non è un percorso a senso unico: si aggiusta strada facendo.

5️⃣ La conclusione
Un percorso ben fatto prevede una fine. Quando gli obiettivi sono stati raggiunti, o quando senti di avere gli strumenti per camminare da solo, ci prepariamo a chiudere — con i tempi giusti, senza fretta. La porta resta sempre aperta, se in futuro avrai bisogno di tornare.

“Ogni persona che entra nel mio studio porta con sé una storia unica.
Il mio compito è ascoltarla con la stessa cura
con cui vorrei fosse ascoltata la mia
.”

— Dott.ssa Barbara Bandinelli

Il mio metodo nel percorso individuale

Nel lavoro individuale metto in pratica i tre principi che guidano tutto il mio approccio:

Ascolto senza giudizio

Qui puoi portare tutto: pensieri scomodi, emozioni che ti vergognano, parti di te che non mostri a nessuno. Il mio compito è accoglierle, non giudicarle.

Strumenti su misura

Integro psicoterapia relazionale, lavoro sulle emozioni, attenzione al corpo, EMDR per il trauma. Scelgo gli strumenti in base a te, non a una scuola di pensiero.

Un cammino fatto insieme

La terapia non è qualcosa che ti faccio: è un processo che costruiamo. Obiettivi chiari, verifiche regolari, e la certezza di non essere solo.

HAI DUBBI?

Domande frequenti sul percorso di psicoterapia individuale

Le risposte alle domande che mi vengono poste più spesso da chi sta pensando di iniziare un percorso.

Non c’è una risposta uguale per tutti. Esistono percorsi brevi e focalizzati (qualche mese) per affrontare una difficoltà specifica, e percorsi più lunghi quando si lavora su temi più profondi. Dopo i primi incontri avremo una stima orientativa, che poi verifichiamo strada facendo.

Nulla. Non devi avere idee chiare, non devi sapere “da dove cominciare”. Basta che vieni come sei. Sarà mia cura accompagnarti nel raccontare ciò che ti porta qui.

Sì, la terapia è sempre una tua scelta. Quando senti di voler chiudere — sia perché hai raggiunto i tuoi obiettivi, sia per altri motivi — ne parliamo insieme e prepariamo una conclusione consapevole. Non sei mai “legato” a un percorso.

Assolutamente sì. Quando è utile, lavoro in collaborazione con il medico curante o lo psichiatra di riferimento. Psicoterapia e farmacoterapia non si escludono: possono integrarsi.

Tutto ciò che condividi è tutelato dal segreto professionale (art. 11 del Codice Deontologico degli Psicologi). I tuoi dati sono trattati nel rispetto del GDPR. Nessuna informazione esce dallo studio senza il tuo consenso esplicito.

Iniziamo insieme

Chiedere aiuto è il primo, vero passo del percorso. Se senti che è arrivato il momento, sono qui per ascoltarti.

Il primo colloquio è uno spazio di conoscenza reciproca, senza impegno: serve a capire insieme se quella che cerchi può trovare casa nel mio studio.

Scegli il canale che preferisci. Rispondo personalmente a ogni messaggio, di solito entro 24 ore nei giorni lavorativi.

In studio

Nel cuore dell’Ogliastra, in un ambiente accogliente e riservato. L’indirizzo completo viene comunicato al momento della prenotazione.